Il Restauro

Il Castello di Abbadia di Naro è stato acquistato nel 2008 dalla famiglia Stocchi che dopo un paziente e impegnativo restauro durato ben cinque anni lo ha aperto al pubblico nel 2013. L’intervento, teso a ridare al luogo dignità simbolica e cancellare le tracce della distruzione perpetrata nei secoli, è stato curato nei minimi dettagli e ha riportato la struttura al suo antico splendore, mantenendone inalterato il fascino e fondendo insieme il rigore storico con elementi di innovazione.

Buona parte dei materiali sono stati recuperati così da mantenere quella relazione intima e profonda con l’essenza del luogo. Anche gli spazi dedicati al benessere come la sauna, il bagno turco, la piscina nella roccia con idromassaggio, la cromoterapia sono tutti armoniosamente integrati con gli elementi architettonici e naturali di questo suggestivo luogo che donano un’esperienza di totale armonia intrinseca della struttura e del paesaggio che la circonda.

Oggi il Castello di Naro è una location straordinaria per eventi e cerimonie oltre ad una dimora unica per soggiorni esclusivi.

«Ricordo il Castello di Abbadia di Naro come luogo di giochi di ragazzi, dove l’immaginazione trovava la concretezza fisica e la tangibile pericolosità del luogo, con le sue asperità, l’instabilità dei ruderi pieni di storia, i dirupi strapiombanti nel vuoto, le viste dall’alto del borgo di Naro, del Candigliano che ti faceva sentire potente e forte. I ruderi, l’architettura, il luogo in generale conservava uno spirito che continuava a sopravvivere e regnare, chiaro e preciso, come fuoco sotto la brace e poteva, forse, ancora dettare linee per il suo recupero; si percepiva uno strano respiro (nullus locus sine Genio – nessun luogo è senza un Genio) che, almeno questo mi era chiaro, poteva sicuramente riprendere possesso del luogo e far rivivere ancor magici incontri con il passato.»

Ing. Italo Grilli

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